Mio figlio dorme con la bocca aperta e russa: devo preoccuparmi?

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Molti genitori considerano il russamento nei bambini una cosa innocua o passeggera.

In realtà, quando un bambino dorme abitualmente con la bocca aperta o russa frequentemente, il problema non dovrebbe essere sottovalutato.

La respirazione fisiologica è quella nasale.

Il naso non serve soltanto a far passare l’aria: la filtra, la umidifica, la riscalda e contribuisce sia all’efficace ossigenazione del sangue sia al corretto sviluppo delle strutture del volto e della bocca durante la crescita.

Quando invece il bambino respira prevalentemente con la bocca, possono comparire alterazioni che nel tempo influenzano non solo la qualità del sonno, ma anche la crescita cranio-facciale, la postura della lingua e l’equilibrio muscolare della bocca.

Russamento e respirazione orale non sono sempre “normali”

Un episodio occasionale durante un raffreddore è normale.

Diverso è il caso del bambino che:

  • dorme spesso con la bocca aperta
  • russa abitualmente
  • suda molto durante il sonno
  • si muove continuamente nel letto
  • ha un sonno agitato
  • fa spesso la pipì a letto
  • si sveglia stanco o irritabile
  • presenta frequenti occhiaie
  • fatica a concentrarsi durante il giorno

Anche la bocca può cambiare

La respirazione orale cronica, oltre a condizionare pesantemente la qualità di vita del bambino, può alterare nel tempo il corretto sviluppo della bocca e del volto durante la crescita.

Spesso questi bambini presentano:

  • palato stretto e alto
  • postura bassa della lingua
  • alterazioni della deglutizione
  • labbra poco competenti
  • affollamento dentario
  • bocca costantemente aperta

Un segnale da non normalizzare

Talvolta possono comparire anche difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni, masticazione “pigra” o maggiore instabilità delle funzioni orali.

Molti bambini che respirano male di notte imparano ad adattarsi così bene che il problema finisce quasi per sembrare parte del loro carattere: dormono agitati, si scoprono continuamente, tengono la bocca aperta, russano “da sempre”.

Proprio per questo il russamento nel bambino viene spesso normalizzato o sottovalutato.

Eppure il sonno è uno dei momenti più importanti della crescita.

È durante il sonno che il cervello organizza lo sviluppo, consolida gli apprendimenti e regola molti delicati equilibri dell’organismo.

A volte, dietro un semplice russamento, la bocca e il corpo del bambino stanno solo cercando di dirci che qualcosa non sta funzionando nel modo giusto.

L’odontoiatria può fare molto

Quando si parla di russamento e respirazione orale, molti genitori non immaginano che l’odontoiatra possa avere un ruolo importante.

In realtà la bocca e le arcate dentarie partecipano direttamente agli equilibri respiratori del bambino durante la crescita.

Un palato stretto, una lingua che non riesce a posizionarsi correttamente in alto o uno sviluppo poco armonico delle strutture orali possono contribuire a rendere la respirazione meno fisiologica.

Riconoscere precocemente una respirazione orale persistente e intervenire rendendo la bocca più favorevole a una corretta postura linguale e alla respirazione nasale fisiologica permette spesso di intercettare problemi funzionali prima che si consolidino nel tempo.

Oggi l’obiettivo non è semplicemente “far smettere di russare”, ma aiutare il bambino a sviluppare condizioni favorevoli a una respirazione più corretta, a un sonno più ristoratore, alla crescita armonica del volto e al benessere generale.

Dott.ssa Barbara Barbierato

Odontoiatra e Logopedista